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INTRODUZIONE
La situazione energetica mondiale è
ormai da qualche anno un serio problema che preoccupa l’intero
pianeta. Black-out, la sempre maggiore richiesta energetica,
l’inquinamento prodotto dalle centrali responsabile degli
stravolgimenti climatici dei nostri giorni e il relativo impatto
ambientale, fanno si che la ricerca nel campo della generazione
energetica con “fonti alternative” rispetto a quelle tradizionali,
sia notevolmente in crescita.
In questo contesto la fonte di energia più nobile ed
inesauribile è l’energia che proviene dal Sole.
Il Fotovoltaico infatti, è una tra le principali ed
importanti tecnologie che sfruttano la luce solare, trasformandola
in energia elettrica, senza effetti negativi sull’ambiente.
Molteplici sono le applicazioni del fotovoltaico: dai piccoli
e semplici fabbisogni del singolo utente, ai grandi sistemi
per comunità ed usi commerciali.
In effetti questi sistemi possono essere forniti in varie
dimensioni di potenza, voltaggio, grandezza, a seconda della
richiesta energetica.
LA CELLA FOTOVOLTAICA
L'unità di base del fotovoltaico è
la cella solare.
Prodotta usando speciali materiali semiconduttori, può
essere ottenuta attraverso un particolare processo di purificazione
e di lavorazione del silicio, disponibile in abbondanza sul
pianeta o più comunemente ottenuto dal riciclaggio
degli scarti dell’industria elettronica.
Il funzionamento della cella solare avviene
grazie ai Fotoni (particelle di energia solare).
Quando i fotoni raggiungono la superficie della cella, gli
elettroni vengono liberati creando la forza elettromotrice.
Questo processo di conversione diretta della luce in elettricità
è denominato FOTOVOLTAICO.
Il rendimento delle celle solari è misurato in termini
di efficienza nel trasformare la luce solare in elettricità.
Vari tipi di celle solari in silicio sono disponibili nel
mercato con diverse dimensioni e misure:
- Monocristallino: sono
prodotte con silicio di elevata purezza a cristallo singolo
e quindi hanno una maggiore efficienza e potenza, presentando
sulla superficie una struttura molecolare aggregata e uniforme;
- Policristallino: questo tipo di celle sono
ottenute da un processo di lavorazione del silicio con più
cristalli, i quali restano più compatti tra loro presentando
delle striature sulla superficie dovute all’orientamento differente
dei cristalli. Questo tipo di cella fornisce dei valori elettrici
leggermente più bassi del monocristallino;
- Amorfo: con questo tipo di tecnologia si
produce un silicio non cristallino che viene posto su varie
superfici. Le celle in silico amorfo possono essere prodotte
in grande quantità, ma hanno un rendimento molto più
basso sia rispetto alle celle monocristalline che policristalline,
ed hanno una notevole perdita nella potenza in uscita.
COMPOSIZIONE DEL SISTEMA
FOTOVOLTAICO
Un sistema fotovoltaico è costituito
quindi da molte celle fotovoltaiche tra loro collegate in
moduli o pannelli.
Ogni singola cella fotovoltaica è
di piccole dimensioni e produce tipicamente una potenza, tra
1 e 3 watts e 0,5Volts, alle condizioni di test standard (STC)
di 1000W/m2.
Per ottenere una potenza ed un voltaggio maggiori è
necessario collegare diverse celle tra di loro per formare
delle unità più grandi chiamate moduli.
I moduli, a loro volta, possono essere collegati per formare
dei pannelli anche chiamati campi
fotovoltaici, che producono la potenza richiesta
dall’applicazione.
Il dimensionamento di un intero sistema fotovoltaico
si chiama “bilanciamento del sistema” (BOS)
attraverso il quale si studia la migliore configurazione dell’impianto
in base al carico. Fanno parte integrante del bilanciamento
del sistema una serie di componenti quali: regolatori di carica,
inverters, batterie per immagazzinare l’elettricità,
cavi, ecc…
VARI SISTEMI FOTOVOLTAICI
Le configurazioni tipiche che possono essere
realizzate con il fotovoltaico sono:
1) Sistemi autonomi isolati dalla
rete (stand-alone o off-grid)
2) Sistemi connessi alla rete elettrica (grid-connected)
3) Sistemi ibridi
1) I sistemi autonomi sono
impianti completamente indipendenti dalla rete elettrica che
si affidano esclusivamente all’energia solare per assolvere
alla richiesta di energia di qualsiasi portata e grandezza.
Sono realizzati particolarmente in zone remote dove potrebbe
risultare difficile collegarsi alla rete o dove l’allacciamento
ad essa risulterebbe troppo costoso.
L'elettricità generata dai sistemi autonomi semplici
può essere usata in vari modi, principalmente in sistemi
in corrente continua (DC) senza le batterie. In questo caso
l’energia prodotta dai moduli viene direttamente utilizzata
dal carico: come per esempio in un sistema di pompaggio delle
acque. La pompa solare sommersa lavora nelle ore diurne riempiendo
i serbatoi e smette al tramonto.
I sistemi autonomi possono essere anche installati con batterie
al fine di poter accumulare l’energia prodotta dai moduli
ed avere un sistema completamente funzionante anche nelle
ore notturne o in periodi di cattivo tempo. Con questo sistema
si possono illuminare strade e case, far funzionare ventilatori
e molte altri vari apparecchi in corrente continua già
presenti in commercio.
Nel caso di utilizzo di apparecchiature in corrente alternata
(AC) bisognerà aggiungere al sistema un inverter,
che, posto tra le batterie ed il carico, trasforma la tensione
da continua in alternata consumando solo una piccola parte
di corrente per il suo funzionamento.
I sistemi stand-alone con batterie funzionano collegando i
moduli fotovoltaici alla batteria e la batteria al carico
attraverso un regolatore di carica, che permette un controllo
dell’intero impianto mantenendo sempre efficiente la carica
stessa degli accumulatori. I moduli fotovoltaici caricano
la batteria durante il giorno che poi alimenta il carico in
base al fabbisogno.
Questi sistemi possono essere usati anche come back-up in
caso di back-out.
Principali vantaggi dei sistemi autonomi
:
- l’energia è prodotta dove e quando è necessaria
e come back-up durante la notte o nei giorni di cattivo tempo
- sono facili da trasportare, installare ed utilizzare
- tutti i moduli fotovoltaici richiedono soltanto un controllo
e una pulizia occasionale
- sono silenziosi e non inquinano
2) I sistemi connessi alla rete
sono impianti fotovoltaici collegati direttamente alla comune
rete elettrica attraverso un particolare inverter appositamente
studiato per queste connessioni.
Il loro funzionamento è molto semplice: il sistema
produce nelle ore diurne la quantità di energia in
base alla richiesta dell’utente (non ci sono limiti di potenza
per le installazioni, ma generalmente gli impianti per abitazioni
possono partire dal minimo di 1Kwp fino al 3-5Kwp, e per attività
commerciali 20-30Kwp fino a 100Kwp). Questa energia è
però disponibile solo nelle ore diurne. Nel caso la
produzione del campo fotovoltaico non venga utilizzata completamente,
l’elettricità fornita dai moduli viene immessa nella
rete elettrica e rivenduta alla società fornitrice.
Al contrario se l’elettricità fornita dai moduli non
è sufficiente in momenti di maggiore utilizzo, la differenza
viene automaticamente fornita dalla rete.
In questo modo i sistemi connessi alla rete riducono il consumo
di elettricità della rete e permettono quindi di avere
un rimborso direttamente dalla società fornitrice nella
bolletta.
3) I sistemi ibridi consistono
in una combinazione di moduli fotovoltaici con altre fonti
di energia elettrica (ad esempio generatori eolici, generatori
idroelettrici, ecc..) per caricare batterie e soddisfare il
fabbisogno energetico, considerando le caratteristiche e altri
dettagli del luogo di installazione.
I sistemi ibridi, che non sono collegati alla rete elettrica
principale, sono sistemi autonomi e funzionano in modo indipendente
ed affidabile.
Le migliori applicazioni per questi sistemi sono in aree remote,
come ad esempio, villaggi rurali, stazioni di telecomunicazioni,
ecc…
Il Ministero delle Attività Produttive
ha varato insieme alle Regioni il programma “tetti
fotovoltaici”, il quale bando prevede dei contributi
a fondo perduto a chi volesse installare un sistema fotovoltaico.
Maggiori informazioni si possono trovare presso i Dipartimenti
delle Attività Produttive e pubblicati sui siti web
delle rispettive regioni.
VANTAGGI E BENEFICI DELL’ENERGIA FOTOVOLTAICA
Il fotovoltaico è particolarmente
usato sempre più nei paesi in via di sviluppo
dove c’è scarsità o assenza completa di energia
elettrica convenzionale, ma si sta rapidamente espandendo
nei paesi industrializzati, soprattutto per
i sistemi connessi alla rete.
Alcuni tra i più significativi benefici
ambientali ottenuti usando l'energia e le tecnologie del fotovoltaico
sono:
- ridotto impatto sul paesaggio
- assenza di inquinamento dell’aria o produzione di rifiuti
pericolosi
- fonte di energia pulita ed inesauribile
- protezione dell’ambiente
- non necessitano di combustibili liquidi o gassosi da trasportare
o infiammabili
- possono generare elettricità in qualsiasi clima e
condizione meteorologica poiché resistono anche alle
più difficili condizioni ambientali
- possono essere installati dovunque
- i sistemi fotovoltaici hanno un funzionamento pulito, sicuro,
affidabile e silenzioso
- bassa e facile manutenzione
- sicurezza ed efficienza energetica
- i sistemi fotovoltaici installati generano potenza continuamente
con minimi costi operativi
- modularità: i moduli fotovoltaici e il banco batterie
sono modulari e perciò i sistemi fotovoltaici possono
essere dimensionati in base alle esigenze, e modificati anche
successivamente
- riduzione della dipendenza da fonti esterne o decentralizzate
di energia
- i sistemi fotovoltaici sono posti nelle vicinanze del luogo
di utilizzo e perciò richiedono una più corta
linea di distribuzione di quelle necessarie per i collegamenti
con la rete elettrica
- crescita e sviluppo economico
- redditività
- gli utenti possono produrre l’energia di cui hanno bisogno
all’interno della loro proprietà
- breve tempo di rimborso (in genere da due a cinque anni)
ma con un funzionamento e vita media di oltre 30 anni
- riduzione delle bollette per l’energia
- funzionamento affidabile per lunghi periodi praticamente
senza manutenzione
- La potenza in più prodotta dai moduli fotovoltaici
può essere trasferita al gestiore della rete elettrica.
L’utente di qualsiasi sistema connesso a rete può acquistare
e rivendere elettricità al gestore.
TIPICHE APPLICAZIONI
FOTOVOLTAICHE
Adatte ad alimentare :
- stazioni remote di comunicazione
- villaggi rurali e recinzioni elettriche a distanza sui poderi,
case ecc…
- telecontrollo
- refrigerazione
- dispositivi portatili (ad esempio i computers)
- boe marine, piattaforme off-shore
- apparecchi per uso domestico (radio, televisioni, luci,
frigoriferi ecc…)
- sistemi di pompaggio acqua e irrigazione
- carica o mantenimento della carica delle batterie, particolarmente
in camper, applicazioni
militari, barche e sistemi fotovoltaici portatili
- camper e barche
- segnaletica luminosa in prossimità di scuole ed ospedali
- ripetitori
- servizi di emergenza
- illuminazione di sicurezza
- illuminazione esterna: lampioni stradali, parcheggi, aree
per il tempo libero, segnaletica
stradale, giardini,…
- telefoni di emergenza lungo le autostrade
- satelliti
- telecomunicazioni
- industrie
- integrazione architettonica, sia nei tetti che nelle facciate
dei palazzi
- … e molti altri ancora
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